Prendo spunto da questa
dichiarazione di fede leghista per alcune osservazioni.
Premesso che qualche giorno fa alti esponenti leghisti hanno presenziato ad una raccolta firme anti-immigrati nel mio quartiere (dove tutti gli "autoctoni" o indigeni che dir si voglia - io sono un bastardo mezzosangue - si lamentano ma poi concludono: "meglio i marocchini di oggi che i gelesi di ieri"), la dichiarazione di fede fa davvero riflettere.
Per tacere del fatto che
la risposta viene da un vecchio arnese del marxismo-leninismo che, per quanto abbbia spesso e volentieri ragione da vendere, lo fa con una terminologia assurda e con minacce pericolosissime alla fine del suo delirio di comunista, perdente e sconfitto come tutti i comunisti. Difensori di cui certo non abbiamo bisogno, e che farebbero meglio a tacere per il ben di noialtri delle generazioni più giovani.
La lettera della ragazza leghista comunque mette in chiaro alcune cose. primo: il lavaggiod el cervelloc he questa gente ha subito. Sono convinti chje la globalizzaizone è un complotto post-comunista, quando i comunisti e tutta la sinistra democratica in genere ne sono i più grandi sconfitti. la globalizzaizone è il tronfo delle DESTRE euro-americane (l'autoproclamato "Occidente"), quelle stesse cui la Lega si appoggia - salvo lamentarsi del loro più grande, definitivo e irrevocabile trionfo.
La "lobotomia" che la sinistra (?) vorrebbe imporre (??) al popolo padano (???) secondo la tipa in questione è da delirio. Il "politically correct" (che odio e detesto con tutte le mie forze) è imputato ovnque alle sinistre: in realtà nasce in America, come molte altre schifezze moderne - e tante altre cose belle e utili, OK - ed è squallidamente
bipartisan. La propaganda destrorsa non si stanca di dipingere un asse islamo-comunista per l'oppressione dei bravi cattolici. Stronzata enorme perchè non c'è nulla di più distante del laicismo individualista europeo dalle culture fanatiche, reazionarie, patriarcali e arretrate da cui provengono gli immigrati musulmani. Semmai è la destra "occidentalista" a somigliare sempre di più ai jihadisti che combatte, e le due parti si usano a vicenda contro le vere vittime di questo conflitto: quelle fisiche, ossia le sventurate popolazioni di Iraq e Afghanistan, e presto Somalia, Sudan, Iran, e i disgraziati in divisa caduti in migliaia di agguati e piccole battaglie, e quelle politiche, ossia i partiti e movimenti laici e/o democratici nel mondo arabo e le sinistre in Europa.
Quanto al problema identitario posto dalla Lega, bè, io mi sento profondamente lombardo e sono affezionatissimo alla mia terra, con tutti i suoi difetti. Non disprezzo i miei conterranei, nonostante la loro evidente grettezza e incapacità di vedere più lontano della punta del naso. Alla Lega devo riconoscere un unico, ma grande merito: quello di aver posto con forza il problema delle autonomie locali, del federalismo. Sojo convinto che quella sia la via da seguire, ma ammiravo gli Stati federali fin da quando da piccolo ho imparato a leggere sugli atlanti geografici, e mi affascinavano quei confini in piccolo dentro Stati più grandi. Da allora ho pensato che il federalismo fosse cosa buona & giusta, e non ho cambiato idea. la Lega ha imposto il tema in politica, a conferma che non tutto il male vien per nuocere. Si farà, perchè si farà il federalismo, è solo questione di tempo, di spezzare le consorterie romane e di trasferire fondi, eprsone e strutture alle autorità locali. La riforma costituzionale dell'Ulivo, del 2001, non è stata attuata, volutamente, dal governo Berlusconi, da un lato per compiacere AN e beccarsi i voti dei ministeriali romani e meridionali, e dall'altro per poter continuare a dire che era tutta colpa dei "comunisti" se non si era mai fatto il federalismo e potersi inventare la devolution, poi giustamente bocciata al referendum.
Prima di arrivare a questo, però, occorrerà una riforma delle amministrazioni locali da fare impallidire quelle di Mussolini negli anni venti. Personalmente propongo di cancellare le province come enti e di riorganizzare le venti regioni esistenti in una cinquantina di soggetti (cantoni) federali su base storico-geografica. Poi di far sparire un buon quarto dei Comuni d'Italia per accorpamento, e favorire in tutti i modi le Unioni fra Comuni per la gestione dei servizi pubblici.
Infine, sempre in riferimento alla lettera della ragazza del carroccio, il razzismo. Si dice orgogliosa di essere razzista se razzismo è difendere la propria identità. Io ribatto che è VERGOGNOSO fare politica con argomenti quli la caccia allo zingaro, al amgrebino, all'albanese (categorie che pure io stesso non posso soffrire) e i complimenti al vigile che, durante una crisi di rambite acuta, ha ammazzato un ladro che usciva da un cancello (non sarei contento neanche se quello avesse rubato in casa mia, credetemi). È troppo facile fare politica così, è l'equivalente che giocare sempre in 12 contro 11, in casa e con l'arbitro pagato. Son capaci tutti fdi gridare "al lupo, al lupo" e farsi votare dai cittadini impauriti. per capire il meccanismo, però, serve sapersi astrarre dal contesto e osservare "da fuori". E quello lo sanno fare in pochi: il popolo elettore e "sovrano" è bue, e lo resterà in eterno,a nche quando la democrazia sarà stata cancellata dalla faccia della terra dal nuovo feudalesimo prossimo venturo.